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Come aprire un' Azienda

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Scritto da Administrator   
martedì 06 novembre 2007

Dare vita a un'azienda richiede il superamento di varie sfide, dalla creazione di un solido piano aziendale, all'individuazione dei clienti ideali, al reperimento di sostegno finanziario. Ecco alcuni suggerimenti preliminari.

I segni distintivi di un imprenditore

Come scoprire se possiedi i requisiti per avviare un'azienda? Ecco i segni distintivi del vero spirito imprenditoriale.

Per avviare un'attività aziendale, e condurla al successo, occorre essere animati da un entusiasmo che non tutti posseggono.

Come scoprire se si è dotati delle attitudini che servono per avviare un'azienda? Non v'è modo di saperlo con certezza. Tuttavia, esistono alcune caratteristiche comuni nel tessuto emozionale e familiare di coloro che si sentono pronti ad affrontare un'iniziativa imprenditoriale.

Non è necessario che ogni candidato imprenditore possegga tutte e sette le caratteristiche sotto illustrate, che comunque rappresentano nel loro insieme un vantaggio, ma in generale più punti in comune saranno ravvisati con quanto descritto, più saranno le probabilità di affrontare con successo il progetto di azienda.

Dai forma alla tua idea

1.

Non siete per natura inclini a lavorare alle dipendenze di altri. In genere, coloro che stabiliscono con successo un'attività imprenditoriale hanno genitori che esercitavano un'attività lavorativa autonoma. È solitamente più semplice ottenere lavoro da un'azienda che avviare un'attività in proprio: le persone che scelgono questa seconda alternativa spesso hanno avuto l'esempio diretto di un genitore.

2.

Non rendete come dipendenti. Inutile girarci intorno: spesso, coloro che si mettono in proprio sono stati licenziati o hanno cambiato più di un lavoro. E non licenziati per esubero o passati a un lavoro meglio retribuito: licenziati in tronco o dimessisi spontaneamente prima che lo facessero gli altri. Queste vicende però vanno lette come un segno del mercato che vi dice che l'unica persona in grado di motivarvi e di gestirvi efficacemente siete voi stessi.

3.

Non credete nel miraggio del "lavoro sicuro" e ritenete che l’invidia per le poche persone rimaste con lo stesso datore di lavoro per 25 o 30 anni non sia giustificata. In effetti quante persone conoscete che siano in grado di rimanere presso una stessa azienda tanto a lungo? In un'economia che muta così rapidamente, la sicurezza del lavoro può essere terribilmente evanescente.

4.

Siete arrivati all'apice o a un punto morto. A volte, la motivazione per iniziare un'attività imprenditoriale deriva dall'aver raggiunto il massimo nell'ambiente di lavoro attuale, dall'essersi guardati attorno ed essersi detti: "E adesso?" Un successo precoce può essere eccitante, ma un abbandono precoce delle attività può portare persone attive e motivate a un disorientamento persino drammatico.

5.

Avete già sondato il mercato. Inutile persino parlare di idea grandiosa se non ci si è preoccupati di verificare se esiste un mercato per quel prodotto o servizio. Come potranno testimoniare i tanti che hanno raccolto insuccessi dalla loro avventura su Internet, "grandioso" non si traduce necessariamente in "redditizio". Non è il caso nemmeno di pensare ad avviare un'attività se non esiste una possibilità concreta che questa attirerà clienti.

6.

Avete il sostegno dei vostri familiari. L'avvio di un'attività è motivo di stress anche nelle migliori condizioni. Tentare di affrontarla senza il supporto delle persone care è imprudente.

7.

Per quanto riteniate di essere eccezionali nel promuovere un'azienda, per quanto vi sentiate portati per il lato finanziario dell'attività imprenditoriale, per quanto disponiate del know-how tecnico o creativo indispensabile per realizzare un particolare prodotto, sappiate che non ce la potete fare da soli.

Ciascuno dei punti citati in precedenza è plausibile. Tuttavia, è difficile che possiate eccellere in tutte le attività implicate nella gestione di un'azienda. Dimenticatevi del mito del cavaliere solitario. Qualunque sia il vostro personale concetto di autonomia, siate sempre propensi ad accettare un aiuto.

La disponibilità a ricevere tale aiuto da dipendenti, partner o consulenti per le materie di cui non avete esperienza, è un indicatore di probabile successo futuro. Nessun imprenditore di successo ha raggiunto tale successo da solo. Colui che più è capace di procurarsi il supporto degli altri, più probabilmente avrà successo.

Come approntare una pianificazione aziendale

Una volta delineata l'azienda ideale, definite obiettivi, costi previsti e leggete come predisporre una pianificazione che faciliti la sua realizzazione.

Se si sogna un'azienda ma non si ha in tasca un piano aziendale, l'azienda è solo un sogno.

Banche e istituti di credito esaminano attentamente il piano aziendale per decidere se accordarvi un prestito. Un piano aziendale contiene i criteri principali con cui voi e i vostri dipendenti misurate il successo. Inoltre, indica le decisioni da assumere riguardo alle priorità aziendali.

Se l'azienda è di dimensioni molto ridotte e l'attività viene esercitata nel proprio domicilio, alcuni di questi suggerimenti potrebbero non essere necessari. Tuttavia, occorrerà almeno sviluppare un piano che definisca obiettivi, costi previsti, programmazioni marketing e strategia di uscita. Un piano aziendale illustra il modo in cui l'imprenditore prevede di raggiungere il successo e gli standard utilizzati per misurare tale successo.

Quella che segue è una guida essenziale per la creazione di un piano aziendale efficace.

Descrizione sintetica degli obiettivi in un compendio esecutivo

Il compendio esecutivo offre una presentazione della strategia aziendale. È la sezione di maggiore interesse per banche e istituti di credito. È necessario persuadere sin dalle prime pagine il responsabile ai crediti della fattibilità della proposta economica presentata.

Questo compendio è anche un importante strumento di comunicazione per i dipendenti e i potenziali clienti che devono comprendere le vostre idee e la vostra azienda per sostenerla.

Breve resoconto delle origini dell'azienda

Spiegate con chiarezza le origini dell'azienda, assicurandovi di includere le ragioni di tale scelta imprenditoriale da parte vostra o di eventuali soci.

Obiettivi aziendali

Spiegate in pochi paragrafi gli obiettivi a breve e a lungo termine per l'azienda, quanto rapida prevedete che sia la crescita e chi sono i principali clienti.

Profilo biografico dei membri dello staff direttivo

Nella sezione relativa alla gestione includete i nomi e un profilo biografico dei membri dello staff direttivo, compresa una descrizione delle rispettive responsabilità.

Servizi o prodotti che si prevede di offrire

Un aspetto chiave del compendio è una presentazione delle differenze che prodotti o servizi offerti presantano rispetto agli altri attualmente disponibili sul mercato.

Mercato potenziale del servizio o del prodotto

È essenziale convincere i potenziali finanziatori, i dipendenti e gli altri soggetti che il mercato di destinazione è piuttosto grande e in espansione. Per redigere questa sezione del piano aziendale, sarà necessario effettuare alcune ricerche. Se l'azienda è attiva a livello locale, determinate la domanda per il vostro prodotto o servizio entro confini geografici definiti, basandovi su ciò che ritenete sia una distanza ragionevole dall'azienda. Se si tratta di un'azienda basata sul Web o di un'azienda che si basa sia su Internet sia su un target locale di clienti, valutate la domanda su base locale e/o nazionale. Ottenere una relazione da una società di ricerche di mercato sarà piuttosto costoso. Potrete tuttavia sfruttare il Web, i motori di ricerca ed elenchi di siti per ottenere alcune informazioni essenziali.

Strategia di promozione del prodotto o servizio

Includete nel piano informazioni su come prevedete di promuovere inizialmente la vostra attività. Affidarsi, ad esempio, esclusivamente al passaparola non è efficace se non si è già acquisita una certa reputazione nel settore. Specificare se si utilizzerà la stampa, la televisione, il Web o tutti e tre i mezzi, se si utilizzeranno strumenti di marketing in linea per ottenere la segnalazione dell'azienda sui motori di ricerca o la promozione su altri siti Web e quanto denaro si prevede di investire nel marketing.

Proiezione finanziaria su un arco di tre-cinque anni

Includete in questa sezione un riepilogo delle vostre previsioni finanziarie, con i fogli di calcolo utilizzati per realizzare le proiezioni. Mostrate le previsioni di bilancio, di conto economico e di flusso di cassa per l'intero arco temporale. In questa sezione dovrete sostanzialmente comunicare ai potenziali finanziatori quanto denaro desiderereste ottenere in prestito per coprire i costi di avvio. Le asserzioni che fate in questa sezione sono determinanti per il successo dell'azienda. Se non avete familiarità con questo genere di programmazione finanziaria, affidatevi a un professionista. Ne varrà senz'altro la pena.

Strategia di uscita

È uno degli aspetti più importanti di un piano aziendale efficace. Molti piccoli imprenditori considerano la cessione dell'azienda nell'ambito della strategia di uscita. È possibile passare le redini ad altri o trasformarla in una società di capitali. È possibile basare la strategia di uscita su una cifra monetaria, sulla crescita delle rendite, sulla ricezione dell'idea da parte del mercato o su un accordo tra i dirigenti. Comunque voi decidiate, dovrete sviluppare un piano con cui voi e i vostri investitori possiate recuperare gli investimenti.

Analisi adeguata di un'idea imprenditoriale

Come stabilire se l'idea imprenditoriale potrà trasformarsi in una vera azienda?

Considerate la seguente come una prova assegnata ai candidati imprenditori. Solamente la votazione ottenuta al termine della prova vi confermerà se l'azienda che avete in mente è destinata o meno al successo.

La prova consiste in un progetto di ricerca nel quale dovrete analizzare la validità del vostro piano aziendale.

Molti operatori economici hanno difficoltà ad afferrare con precisione il concetto di "adeguato". Quello che segue è perciò un elenco di verifica di alcuni degli elementi che una ricerca economica soddisfacente dovrà contenere.

Ricerca di mercato

Potrà sorprendere, ma molti imprenditori avviano le attività aziendali senza avere realmente compreso il mercato in cui prevedono di operare. È essenziale conoscere le dimensioni potenziali del mercato di destinazione, oltre al tipo di risposta che il servizio o il prodotto otterrà:

Dati demografici. Tentare di vendere qualcosa senza conoscere le disponibilità dei potenziali acquirenti conduce inevitabilmente all'insuccesso. Procuratevi le cifre del mercato di destinazione, inclusi i livelli di reddito, un'analisi per fasce di età e l'eventuale tendenza all'espansione o alla contrazione. Fonti di informazioni demografiche sono gli organismi pubblici o tributari e, a livello locale, gli albi elettorali (di valore inestimabile se si desiderano informazioni sulle fasce di età del mercato).

Opinioni dei clienti. Un elemento altrettanto importante per le ricerche di mercato è costituito dall'opinione personale dei clienti potenziali o esistenti. Chiedete loro cosa realmente apprezzano: prezzi contenuti, assistenza clienti o un particolare aspetto del vostro prodotto o servizio. Se state potenziando una nuova attività o modificando un prodotto esistente, domandate loro se la vostra azienda potrà risolvere alcuni dei loro problemi correnti. A chi non è ancora un vostro cliente chiedete come mai non lo è e domandategli quale prodotto potreste offrirgli o quale problema potreste risolvergli per indurlo a diventarlo.

Concorrenza. Un terzo elemento importante della ricerca di mercato è conoscere i soggetti con cui si andrà a competere. Si tratta di un passaggio essenziale se si considera che è illusorio partire dal presupposto che sarete subito protagonisti di un particolare settore dell'imprenditoria. Particolarmente utili sono le ricerche sul posto. Osservate i modelli di traffico dei clienti, annotando flussi e riflussi nel numero dei clienti e in ciò che acquistano e, se si tratta di un negozio al dettaglio, provate ad effettuarvi degli acquisti voi stessi. Altre soluzioni di ricerca includono una visita al sito Web di un concorrente o, se il concorrente è una società di capitali, la richiesta di tutta la documentazione che una società di quel genere deve fornire. Infine, anche se la tentazione di insistere sui punti deboli del concorrente è forte, concentratevi anche su ciò che funziona bene.

Prezzi

Un elemento sussidiario della ricerca di mercato è la previsione del prezzo che si praticherà ai clienti. Naturalmente è importante riuscire a intuire le tariffe esistenti per rimanere competitivi. A questo proposito, i servizi e le informazioni sui prezzi praticati dalla concorrenza ottenute tramite associazioni commerciali e professionali sono estremamente utili. È però necessario prestare attenzione a qualsiasi elemento che concorra a determinare prezzi o tariffe. Il prezzo è, in realtà, più uno strumento di marketing che un modo per recuperare sui costi, poiché i consumatori pagheranno di più per un prodotto o un servizio di alta qualità, assicuratevi di analizzare il valore globale che state offrendo.

Ubicazione

La tradizionale insistenza sull'ubicazione dell'azienda ha i suoi meriti. Il fattore è particolarmente critico per le attività al dettaglio. Chiedete ai potenziali locatori se dispongono di un'eventuale analisi del traffico pedonale. Un ottimo strumento è, in ogni caso, l'osservazione diretta: verificate il traffico in entrata, le aree di parcheggio e altre attività limitrofe che potrebbero stimolare o frenare il flusso dei clienti. Non trascurate l'importanza di una buona ubicazione anche se non vendete gioielli o abbigliamento. Un ufficio ben posizionato in una zona di prestigio può essere una vera manna, ad esempio, per l'avvio di una società di consulenza. Esaminate, infine, tutti i dati disponibili su acquisti e tendenze degli abitanti dell'area.

Costi

Conoscere in anticipo le spese vive dell'azienda è essenziale per pervenire a una stima di quanto sarà necessario conseguire in termini di profitti per rimanere in attivo. Analizzate a fondo i costi previsti, includendovi qualsiasi spesa, dalle retribuzioni agli affitti e, su un arco di almeno uno o due anni, suddividete questi costi in incrementi trimestrali. Inoltre, quando si tratta di prevedere le spese è utile essere decisamente pessimisti. Le cose finiscono spesso per costare più di quanto ci si aspettava, esattamente come, a volte, per acquisire il primo cliente ci si mette più tempo di quanto si era previsto.

Non eccedere nei dettagli

Per quanto una ricerca adeguata sia vitale per la crescita e il successo di qualsiasi azienda, c'è un momento in cui il dettaglio può diventare persino dispersivo. Non rendete la vostra ricerca così mirata al punto che l'eccesso di informazioni renda impossibile pervenire a delle decisioni. Verificate che la ricerca trovi conferma nella realtà. Se, ad esempio, state centrando gli obiettivi di rendita o se il traffico in entrata corrisponde a quello previsto, la vostra ricerca è valida.

Stima dei costi d’avvio

Di seguito sono illustrate cinque regole che potranno facilitare una stima dei costi correlati all'avvio dell'attività.

Predisporre un solido piano per poi modificarlo

La maggior parte delle esperienze di avvio delle aziende suggeriscono la necessità di un piano aziendale. Tale piano, tuttavia, non esaurisce gli strumenti per una corretta stima dei costi di avvio.

L'opinione comune vuole che un imprenditore individui un'opportunità, predisponga un piano aziendale per capitalizzarla, determini il capitale da raccogliere per metterla in atto, raccolga il capitale e infine lo utilizzi per dare vita all'azienda descritta nel piano aziendale.

Tale modello, però, presenta un difetto principale: è interamente incentrato sul presupposto che l'azienda riesca bene al primo colpo, il che non è così frequente. In realtà, è probabile che alcune delle ipotesi iniziali si mantengano valide, mentre altre non valgano l'impegno che hanno richiesto.

Stimare i costi di avvio significa procedere a una revisione costante delle ipotesi e la modifica del modello economico iniziale. La redazione di un piano aziendale è utile perché obbliga a mettere per iscritto ogni minimo aspetto essenziale per avviare l'attività, dall'assistenza legale e fiscale alle forniture per ufficio, dalle attrezzature e dalle spese postali agli spazi di lavoro, dalle retribuzioni dei dipendenti alle assicurazioni e così via.

Tale piano iniziale è, tuttavia, destinato probabilmente a cambiare più volte per tener conto delle nuove informazioni di cui si sia venuti a conoscenza.

Pronti a fare un passo indietro

La tentazione di aggiungere al piano iniziale tutto ciò che riteniamo necessario per realizzare l'azienda che sognamo è forte.

Tuttavia, fare un passo indietro e cercare di semplificare il modello può consentire di iniziare senza esporsi troppo finanziariamente.

Calcolare i prezzi, stabilire i tempi

Calcolare il flusso di cassa iniziale rientra nella stima dei costi di avvio. È questo un settore in cui le aziende dovrebbero essere più ottimiste. I piccoli imprenditori potrebbero praticare per i loro prodotti o servizi prezzi troppo bassi, ritenendo di dover fare il loro ingresso con il prezzo più basso possibile per essere competitivi. Eppure non è detto che ciò sia necessario.

Stimare correttamente i tempi di avvio

Quando si inizia un'attività, il tempo è realmente denaro. Immaginando che abbiate costi fissi quali una locazione mensile, se dovete apportare dei miglioramenti a un'area prima di poter realmente avviare l'attività, tali costi fissi diventeranno costi di avvio aggiuntivi finché non si sarà avviata l'azienda. Capita che molti imprenditori stabiliscano una serie di tappe per la loro iniziativa ma rimangano bloccati per cavilli relativi ai requisiti imposti in materia di urbanistica, di sicurezza e di ispezioni dalle autorità locali.

Per questa ragione, ritengo che uno dei primi luoghi in cui un potenziale nuovo imprenditore si dovrebbe recare, persino prima di incontrare un finanziatore o un agente di leasing, è l'ufficio Urbanistica o Licenze locali, giacché permessi di costruzione e ispezioni possono rinviare la data di apertura delle attività di mesi. Se non si tiene correttamente conto del costo di questi tempi aggiuntivi, si potrebbe restare a corto di capitale di esercizio già nelle primissime fasi.

Valutare realisticamente il costo del denaro

Molti piccoli imprenditori autofinanziano le loro iniziative impegnando per importi rilevanti le carte di credito personali. Altri ricorrono al mutuo sull'abitazione, una soluzione particolarmente attraente dato il calo dei tassi di interesse nel 2003.

Tuttavia l'autofinanziamento non è una soluzione pratica per le imprese di più grande respiro. I nuovi imprenditori dovrebbero considerare il costo del capitale al momento di definire le spese e il flusso di cassa iniziali. Il costo è in genere basato sugli interessi che lo stesso capitale sarebbe in grado di produrre sul mercato qualora fosse investito in qualcosa con un rischio simile. In genere, è una cifra di alcuni punti percentuali superiore al tasso bancario di riferimento.


Seguite le regole che vi potranno facilitare una stima dei costi correlati all'avvio dell'attività.

Come fare

Come fare
Realizza un Business Plan con Excel

Uno degli elementi più importanti che compongono un Business Plan è sicuramente la previsione dei risultati economico-finanziari. Tale previsione può basarsi su dati storici, se il business è già in attività, oppure cominciare da zero. In questo tutorial si vedrà come Excel è utile per creare un business plan completo in ogni campo e per qualsiasi tipo di attività.

Uno degli elementi più importanti che compongono un Business Plan è sicuramente la previsione dei risultati economico-finanziari. Tale previsione può basarsi su dati storici, se il business è già in attività, oppure cominciare da zero.

La realizzazione del piano richiede la formulazione di ipotesi sull’andamento delle principali grandezze del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale: l’applicazione provvede a richiedere, nella sequenza corretta, i dati necessari allo svolgimento dei calcoli e garantisce, in assenza di errori nella fase di input, la corretta coerenza tra i due schemi e la quadratura tra attività e passività.

E' inoltre possibile costruire degli indicatori di bilancio, basati sulle poste dei due schemi contabili, in modo da valutare l’efficacia dell’attività pianificata.

Al fine di ottenere una buona flessibilità di utilizzo, necessaria perché gli schemi utilizzati per il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale possono essere molto diversi a seconda della finalità di utilizzo e del settore di appartenenza dell’attività, sono state sfruttate le capacità di Excel di interpretare formule dinamiche. Ciò significa, che gli schemi non sono predefiniti, ma costituiscono il primo elemento su cui concentrare l’input dei dati.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 13 dicembre 2011 )
 
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