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Una delle più grandi Aziende di Bologna è Conserve Italia:
Il Gruppo
Conserve Italia rappresenta una delle maggiori aziende agroindustriali operanti in Europa. Una realtà tutta italiana aderente alla ConfcooperativeConfederazione Cooperative Italiane), che in trent’anni di storia ha assunto una dimensione internazionale, caratterizzata dal controllo di diverse società presenti in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Polonia, e che si è collocata ai vertici dell’industria conserviera per fatturato, volume di materie prime lavorate e qualità dei prodotti. (
Il successo di Conserve Italia e la sua presenza sui mercati – con succhi e nettari di frutta, frutta allo sciroppo, derivati del pomodoro, conserve di ortaggi e specialità alimentari - nascono da una missione e da una strategia commerciale profondamente legate alla realtà agricola italiana.
Conserve Italia raggruppa infatti oltre 50 cooperative di primo grado con 17.500 produttori agricoli associati, che annualmente producono oltre 1 milione di tonnellate di frutta e ortaggi destinati alla trasformazione e alla vendita con la garanzia di marche che sono sinonimo di qualità e della migliore tradizione ortofrutticola europea.
Il fatturato del Gruppo raggiunge i 962 milioni di euro, e se questa cifra sancisce una indiscussa leadership dimensionale, il lavoro dei produttori nelle aree più vocate per le produzioni ortofrutticole, quello dei tecnici impegnati in campagna e negli stabilimenti di trasformazione, i controlli effettuati dalla produzione fino alle strutture distributive assicurano a Conserve Italia un altro primato. Quella che spetta a un leader per natura.
La Mission
La missione di Conserve Italia è quella di “valorizzare i prodotti ortofrutticoli conferiti dai soci mediante la trasformazione e commercializzazione di prodotti finiti di qualità con i propri marchi”.
Le linee strategiche di Conserve Italia sono conseguentemente indirizzate sia al mondo agricolo che al mercato e unite da quel “mediante” che stabilisce con chiarezza il ponte tra l’uno e l’altro, ovvero il come vada ricercata la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli.
Da qui nascono le strategie di Conserve Italia, che nei riguardi del mondo agricolo persegue alcuni chiari obiettivi: trasferire sulla materia prima conferita dai produttori il valore aggiunto derivante dall’attività di trasformazione e di valorizzazione sul mercato dei prodotti finiti nel rispetto del principio di mutualità tra soci; orientare e programmare la produzione sulla base dell’andamento dei mercati, delle potenzialità degli impianti e delle esigenze produttive delle cooperative socie; allargare la base dei soci, aumentare le quantità di ortofrutta programmata per l’indirizzo industriale, sviluppare i bacini agricoli di produzione che conferiscono materia prima (frutta, vegetali e pomodoro per il nord Italia, pomodoro per il centro e sud Italia).
Altrettanto definiti gli obiettivi delle strategie industriali e di mercato: crescere sui mercati in Italia ed in Europa investendo sui propri marchi e sui clienti della Moderna Distribuzione; valorizzare il controllo completo della filiera dalla materia prima dei soci fino al mercato (origine e rintracciabilità); promuovere l’impegno per la qualità lungo tutta la filiera aziendale, dai soci conferenti e fornitori, ai agli stabilimenti di trasformazione fino alla consegna ai clienti finali; investire in ricerca e sviluppo per mantenere la leadership di mercato attraverso l’innovazione di prodotto; migliorare i processi, le tecnologie di produzione e l’efficienza industriale nel suo complesso per ridurre i costi dei prodotti; cogliere le opportunità del mercato per acquisire nuove aziende leader di settore in Italia ed in Europa.
La Storia
Essere leader in Europa
Nelle origini di Conserve Italia è già insita la sua natura di leader. Nel 1976, in una fase di grande espansione della cooperazione ortofrutticola italiana e dell’industria conserviera ad essa collegata, Conserve Italia viene costituito come strumento di commercializzazione dei prodotti della cooperativa Calpo (detentrice del marchio “Valfrutta”) e di altre 14 cooperative di trasformazione operanti nei settori della frutta, dei vegetali e del pomodoro. La sua missione è chiara, ed è propria di chi deve puntare a più di un primato: valorizzare sui mercati i prodotti delle aziende socie attraverso un’azione che metta in comune le eccellenze di ciascuna e superi la situazione concorrenziale esistente; orientare strategie industriali e gestire strategie commerciali che consentano di ampliare la gamma dei prodotti e dei servizi offerti alla moderna distribuzione; puntare al lancio di nuovi marchi sui quali concentrare gli investimenti, creando ulteriore valore aggiunto per le produzioni dei soci; gestire la logistica dei prodotti finiti e la programmazione delle produzioni, gli acquisti collettivi di beni necessari alla produzione e le attività promozionali e di marketing. Un forte orientamento al mercato, finalizzato al miglioramento del reddito dei produttori agricoli, fino ad allora scarsamente presenti nella fase di commercializzazione dei prodotti. I successi dei primi anni consolidano il carattere di leader di Conserve Italia. Al Consorzio viene così affidata anche la progettazione in comune degli impianti produttivi per omogeneizzare gli standard dei prodotti finiti, l’adozione e la diffusione di comuni sistemi di gestione e di assicurazione della qualità, e, infine, la gestione del credito bancario per i soci. Inizia al tempo stesso il processo di internazionalizzazione del Consorzio, che nel 1983 crea a Londra la Società Mediterranean Growers Ltd per la commercializzazione dei prodotti in Gran Bretagna e in Irlanda. E’ l’avvio di un percorso nuovo, segnato da acquisizioni di rami d’azienda, società estere e italiane che non ha più conosciuto soste, ed oggi vede Conserve Italia in posizione di controllo su 8 società di produzione e commercializzazione. Anche l’integrazione con le cooperative socie si è evoluta nel tempo. Conserve Italia nasce come consorzio di III grado che commercializza i prodotti finiti conferiti dalle cooperative di trasformazione associate, ma dal 1994 gli stabilimenti passano sotto la diretta gestione di Conserve Italia che diviene così consorzio di II grado a cui è affidata tutta l’attività sia industriale che commerciale. I soci del consorzio sono oggi le 53 cooperative di primo grado che conferiscono le materie prime destinate alla trasformazione industriale. Il fatturato è è più che decuplicato, in una progressione costante e senza strappi, tipica del leader consapevole che ad ogni primato che si consolida corrisponde una nuova possibilità di sviluppo per il mondo agricolo.
I Numeri
Conserve Italia rappresenta la prima industria conserviera in Italia e si colloca fra le aziende leader del settore in Europa con un fatturato di gruppo che nel corso dell’ultimo esercizio (chiuso al 30 giugno 2006) ha raggiunto i 962 milioni di Euro.
Conserve Italia trasforma ogni anno circa 820.000 tonnellate di materie prime, rappresentate da frutta, pomodoro e vegetali coltivati su 26.000 ettari di coltivazioni specializzate, che vengono trasformate in 14 stabilimenti, di cui 10 in Italia, 3 in Francia e 1 in Spagna.
Complessivamente nel Gruppo Conserve Italia operano 2.246 addetti fissi e circa 4.560 lavoratori stagionali.
I prodotti finiti, pari a 1,2 milioni di tonnellate, vengono commercializzati per circa il 60% in Italia e per il restante 40% negli altri paesi europei. A livello di Gruppo la società capofila Conserve Italia sviluppa un fatturato di 495 milioni di Euro (52%), a cui segue Conserves France con 189 milioni di Euro (20%), Juver Alimentation con 107 milioni di Euro (11%), Cirio De Rica con 122 milioni di Euro (13%), Warburger con 32 milioni di Euro (3%), Mediterranean Growers con 15 milioni di Euro (2%). Le vendite di succhi e bevande a base frutta coprono il 45% del fatturato seguite dalle conserve di pomodoro col 23%, dalle conserve vegetali col 15% e dalla frutta allo sciroppo col 13%
La politica di marca ha da sempre costituito uno degli orientamenti strategici del gruppo Conserve Italia ed oggi le vendite coi marchi dell’azienda (Valfrutta, Yoga, Derby, Cirio, De Rica, Juver, Sait Mamet, Jolly Colombani) coprono il 76% del fatturato, seguite dalle Marche Commerciali della Moderna Distribuzione e dai prodotti destinati agli scambi industriali.Conserve Italia ha sviluppato rapporti consolidati con tutte le maggiori catene della Moderna Distribuzione con le quali sviluppa il 63% del proprio giro d’affari. Altro canale tradizionalmente importante, in particolare per i succhi di frutta, è quello dell’Horeca, mentre più recentemente è stato sviluppata la presenza nel settore del Foodservice. Questi 3 canali complessivamente coprono l’80% delle vendite.
Una filiera di qualità
Le elevate caratteristiche qualitative dei prodotti Conserve Italia, conosciuti dal consumatore e dalla distribuzione grazie a marchi di prestigio quali Valfrutta, Cirio, De Rica, Yoga, Derby, Juver, St. Mamet, sono il risultato di una combinazione di elementi e di processi che si sviluppano a partire dal campo per arrivare sino alle tavole dei consumatori.
La qualità delle materie prime (frutta, vegetali, pomodoro, mais dolce), è assicurata da una oculata scelta delle varietà e delle migliori aree di coltivazione, dalle tecniche agronomiche impiegate in campo, dalle modalità e tempi di raccolta. Si tratta di scelte che mirano non solo ad assicurare la salubrità del prodotto finito, ma anche a mantenerne il più possibile inalterate le caratteristiche originali in termini di gusto, di contenuto in vitamine, sali minerali, ecc. che generano benessere e piacere al momento del consumo.
Le modalità di coltivazione, di raccolta, i processi di trasformazione e le fasi di confezionamento concorrono in modo decisivo a questo risultato, garantito da un rigoroso sistema di controlli che si basa sul lavoro di centinaia di agronomi, tecnici di laboratorio e ricercatori e, ancor prima, su migliaia di produttori agricoli che osservano disciplinari di produzione in cui qualità dei prodotti e qualità dell’ambiente si associano inscindibilmente. La materia prima prodotta dagli agricoltori soci delle cooperative di primo grado che fanno capo a Conserve Italia è rigorosamente di origine italiana. Alcune eccezioni sono riferite unicamente a prodotti non coltivabili in Italia, come ad esempio l'ananas o il pompelmo, che vanno a completare la gamma di frutta e vegetali di Conserve Italia per ampliare l’offerta al consumatore. Questi prodotti complementari devono avere comunque caratteristiche qualitative analoghe a quelle dei prodotti che Conserve Italia ottiene partendo dalla materia prima dei propri soci.
Alle spalle di ogni succo di frutta, di ogni passata o polpa di pomodoro e di ogni legume commercializzato da Conserve Italia c’è dunque una “filiera” composta da agricoltori, tecnici, stabilimenti, tecnologie, controlli, ricerche e sperimentazioni che portano nelle case il meglio della natura.